

La Segreteria Generale FAST CONFSAL a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori in condizioni di difficoltà chiede di conoscere l’attuale orientamento di questo Ministero sulle ricadute dei permessi ex art. 33 L. 104/1992 sulla misura della pensione, sulla tredicesima/quattordicesima mensilità, nonché sul numero di ferie spettanti agli interessati.
Restano invariate le normative per l’accesso ai requisiti pensionistici nella manovra economica del Governo. Tuttavia la previsione della “finestra d’uscita personalizzata” o “scorrevole” per come è stata definita, fa slittare la data di accesso all’assegno pensionistico. Inasprimento annunciato dell’età per la pensione di vecchiaia delle lavoratrici nel pubblico impiego. Salvaguardati i lavoratori che maturano i requisiti entro il 2010. Modificate anche le norme sull’invalidità.
In dirittura d’arrivo gli adempimenti per la collocazione del Fondo Bilaterale nell’INPS, ma le decisioni unilaterali continuamente assunte dai vertici F.S. e dalle sue strutture decentrate, in tema di riorganizzazione aziendale, possono metterne in mora la sua funzionalità!
Salvaguardato il diritto dell’accesso ai trattamenti pensionistici di vecchiaia al compimento dei 60 anni per le lavoratrici iscritte al Fondo Pensione F.S. I chiarimenti dell’INPS.
Vi informiamo che le società CEIAS, SAES e SERVIZI GLOBALI hanno effettuato versamenti allo scrivente fondo fino alle competenze di Dicembre 2008[...]

Donne lavoratrici: pensione di vecchiaia a 65 anni. Aspettativa di vita ed introduzione per tutti i lavoratori delle “finestre d’uscita ballerine”

La legge 24 dicembre 2007 n. 247 ha riformato profondamente le regole di accesso alle pensioni, prevedendo l’aumento progressivo del requisito anagrafico rispetto alla normativa precedente ed introducendo a partire dal 1° luglio 2009 il sistema delle “cosiddette quote” per l’accesso alla pensione di anzianità[...]

[...]Da quello che ci è stato dato modo di capire e da verificare in alcuni casi infatti, negli estratti contributivi rilasciati su richiesta dai lavoratori tuttora in servizio, non risulta infatti traccia o nella migliore delle ipotesi sono presenti solo in parte dei versamenti contributivi per il periodo temporale reso come volontario al servizio del Reggimento Genio Ferrovieri[...]

Contribuzione previdenziale versata successivamente al periodo in “bonus” e liquidazione della ulteriore quota di pensione a favore dei lavoratori iscritti al Fondo speciale FS, a quello degli autoferrotranvieri e ad agli altri Fondi speciali di previdenza.
Non trovano riscontro le voci di “un presunto ritiro della proposta di legge 1299 di riforma del sistema pensionistico", aumentano invece le richieste di intervento sulle pensioni delle donne e su quelle di anzianità! Auspicata la reintroduzione del “bonus”![...]
La presente per sollevare dubbi di opportunità, ma soprattutto di etica politica rispetto ai contenuti delle proposte di legge n.1299 e n.1367 di riforma del sistema previdenziale e della definizione della tutela previdenziale dei lavoratori occupati in attività usuranti.[...]

Ancora previsione di tagli sulle pensioni. Allo studio delle competenti commissioni parlamentari l’abolizione delle norme del sistema di calcolo retributivo della pensione, anche per i lavoratori in possesso di almeno 18 anni di contributi previdenziali al 31/12/1995 e l’elevamento dell’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia per le donne. Ulteriori restrizioni sono previste sui provvedimenti delle lavorazioni usuranti. Novità in arrivo infine anche per le pensioni complementari.

Scade il 31 maggio la delega previdenziale che il Parlamento aveva assegnato per la stesura del Dlg.vo per l’individuazione delle lavorazioni usuranti. Sul testo provvisorio, stilato dall’ex Ministro del lavoro Cesare Damiano, pesa il parere negativo del servizio Bilancio dello Stato e delle Commissioni lavoro del vecchio parlamento. Le modifiche peggiorative sui trattamenti pensionistici sono intanto entrate in vigore!

..........le differenze sull'entità delle somme accantonate del TFR riportate sul CUD rispondono alle disposizioni dell' Angezia delle entrate....

Dopo tanta attesa la montagna ha partorito il topolino…anzi ancora no. Restano infatti da definire molti aspetti sui campi di applicazione del decreto sul Welfare. Incertezze anche sull’individuazione dei conducenti di mezzi pesanti.

Con la legge 24 dicembre 2007 n. 247, pubblicata sulla G.U. n.301, il Governo ha riformato le regole di accesso alle pensioni, prevedendo l’ aumento progressivo del requisito anagrafico rispetto alla normativa precedente. Si evidenzia che tali modifiche normative non si applicano ai lavoratori che hanno già maturato i requisiti per il diritto a pensione entro il 31 dicembre 2007 e che pertanto possono continuare ad accedere ai trattamenti pensionistici secondo la regole in vigore antecedentemente al 1° gennaio 2008.


Si fa presente che i Ferrovieri che vanno in pensione non devono presentare nessuna domanda in merito! Con il Messaggio del 16/10/2007, di seguito riportato, l’INPS ha comunicato che per i Ferrovieri iscritti al Fondo speciale F.S. si procederà al doppio calcolo della pensione all’atto della messa in quiescenza.

... al contributo per l'accesso alle prestazioni creditizie ed assistenziali INPDAP, non sono interessati i Ferrovieri in attività di servizio, ne tantomeno coloro che sono stati posti in quiescenza successivamente al 1° gennaio 1986....

In vista del 31/12/2007, data di scadenza dell'istituto del "bonus", introdotto con la legge 243/2004, previsto per i lavoratori privati, che pur maturando il diritto alla pensione di anzianità, hanno optato per la prosecuzione del rapporto di lavoro, si fa presente che la Direzione Generale INPS, opportunamente interessata dalla nostra O.S., ci ha comunicato formalmente che:..


Messaggio n. 13645
Tabella Allegata al Messaggio n. 13645

Una prima tornata di assemblee indette dalla Fast ferrovie sulla riforma del TFR e sul 2° pilastro pensionistico, quello complementare appunto, ci ha convinto ulteriormente sulla necessità di continuare nel nostro lavoro d’informazione laica sul sistema complementare pensionistico, fermo restando che è nostra convinzione che la salvaguardia del Sistema Pensionistico Pubblico, sia pur compromesso in parte, deve essere l’obiettivo primario della nostra O.S e delle altre forze sociali.

Poiché nel settore manutentivo l’esposizione è difficilmente quantificabile, diversamente dalle imprese costruttrici, per la tipologia delle lavorazioni, vi preghiamo di intervenire a riguardo al fine di rendere applicato, sulla base della Sentenza della Corte Costituzionale n. 127/2002, il riconoscimento della maggiorazione di 1,5 degli anni di esposizione, anziché l’1,25, anche per i ferrovieri.

Partono dal 1° gennaio 2007 i sei mesi previsti dalla normativa sul silenzio-assenso… i riflessi sul TFR… Con l’approvazione della legge di bilancio 2007(legge Finanziaria), il Governo ha deciso di anticipare al 1° gennaio 2007 la riforma del sistema pensionistico complementare. I lavoratori avranno, quindi, tempo fino a giugno per decidere se:
i Ferrovieri assunti da Trenitalia a far data dall’1/6/2000 vengono iscritti nel F.P.L.D. e non più nel Fondo speciale. Si tratta ad oggi di 3.334 unità lavorative in massima parte P.d.M./P.V. Stessa sorte viene riservata ai 70 Ferrovieri assunti da Ferservizi, sempre dall’1/6/2000 ad oggi; i dipendenti di RFI che invece finiscono nel F.P.L.D. sono quelli assunti a far data dell’1/7/2001. In questo caso alla data di oggi gli interessati sono invece 2300 unità.

Partono dal 1° gennaio 2007 i sei mesi previsti dalla normativa
sul silenzio-assenzo… i riflessi sul TFR.
il Consiglio dei Ministri ha deciso di anticipare al 1° gennaio 2007 la riforma del
sistema pensionistico complementare
Ci è pervenuta notizia, dalle nostre strutture territoriali Fast-Ferrovie, che allo stato non sono stati completati, per gli aderenti al Fondo pensionistico complementare denominato “Eurofer”, gli adempimenti per l'accantonamento delle “cosiddette quote retroattive”, così come definito nell'accordo istitutivo del 3 marzo 1999 ripreso poi nel verbale d'intesa, redatto tra le parti stesse, del 20 dicembre 2002.

Il T.U. 1092/73, cioè la regolamentazione complessiva del sistema pensionistico pubblicistico, è ormai in frantumi e con esso tutti gli istituti che assicuravano tutele ai Ferrovieri, soprattutto a quelli che svolgono mansioni direttamente connesse con l’esercizio ferroviario.

Continua l’impegno della Fast Ferrovie sulla problematica degli
aumenti di valutazione dovuti all’esposizione all’amianto. I primi
significativi risultati e i pronunciamenti importanti a favore dei
Ferrovieri dei Tribunali di Trieste, Termini Imerese e Benevento.
Tutti i moduli necessari vanno richiesti alle Segreterie regionali Fast-Ferrovie
Fermo restando la legittimità delle richieste avanzate, per l’ovvia necessità di portare a definizione le pratiche in oggetto, quello che fa restare perplessi sono invece le “minacce di archiviazione delle pratiche” dirette ai Ferrovieri qualora gli stessi non procedano alla consegna dei curricula.

...tutti i Ferrovieri in servizio o in quiescenza, che non hanno ancora ottenuto il rilascio del “curriculum lavorativo” da parte delle Società del Gruppo F.S., possono rivolgersi alle strutture Fast Ferrovie e Fast Pensionati per ritirare la copia del modulo per l’autocertificazione del “curriculum lavorativo” da inoltrare alle sedi INAIL territoriali presso le quali hanno già presentato, prima del 15 giugno 2005 domanda di valutazione ai fini previdenziali, dei periodi lavorativi alle dipendenze delle Società del Gruppo F.S..

Dopo le sentenze del Tribunale di Trieste e del Tribunale di Termini Imerese diventa ancora più importante impugnare i “curricula”, rilasciati ai Ferrovieri dalle Società del Gruppo F.S., presso gli Uffici del lavoro. Modificato il 15 Maggio 2006

In pericolo il sistema di regole e di calcolo pubblicistico delle pensioni di
tutti i Ferrovieri.
Già oggi sono stati aboliti per i Ferrovieri di Trenitalia, Italfer e Ferservizi, assunti a
far data dal 1° aprile 2000, il diritto alla pensione di vecchiaia a 58 anni, al decimo
pensionabile, alla pensione privilegiata, alla pensione d’invalidità nei casi d'inidoneità
totale alle mansioni ferroviarie, nonché il diritto all’equo indennizzo.

Alla fine l' amara verità comincia a farsi largo: non c'è la volontà di riconoscere ai Ferrovieri, siano essi in attività o in quiescenza, la possibilità di accedere agli aumenti di valutazione per l' esposizione all' amianto subita durante il corso della propia attività lavorativa....

Negato già oggi ai Ferrovieri di Trenitalia, assunti successivamente al 1° aprile 2000 il diritto alla pensione di vecchiaia a 58 anni ed il decimo pensionabile!
La Segreteria Nazionale FASTferrovie e la Segreteria Nazionale FASTpensionati hanno avuto già modo di porre in evidenza le incongruenze esistenti nell' iscrizione al giusto ente previdenziale di competenza dei ferrovieri, dipendenti dalle varie Società del Gruppo FS assunti dopo il 1 Aprile 2000.........

Salvaguardato il ruolo dei Fondi pensione complementare chiusi, la norma del silenzio-assenso,unitamente alla riforma, parte dal 1° gennaio 2008:le modalità !

Sul riconoscimento del diritto alla Pensione Complementare, relativo alla applicazione degli accordi sindacali, che interessavano tutti i ferrovieri, del 6 novembre 1991, dell'8 novembre 1991, del 3 marzo 1992 e successivi firmati anche dallo SMA-CONfsal oggi FASTferrovie, stanno circolando documentazioni e richieste di regolarizzazione di ogni genere, rispetto alle quali è necessario fare un minimo di chiarezza
A seguito della richiesta avanzata dalla FASTferrovie, il 7 novembre 2005 si è tenuto l'incontro con la Direzione Generale dell'INAIL per l'esame della problematica Amianto nel suo complesso e per verificare lo stato d'attuazione del Decreto Ministeriale del 27 ottobre 2004 nelle Società del Gruppo F.S.

L’azione incisiva della FASTferrovie, di contestazione dei contenuti dei “curricula” sull’esposizione all’amianto rilasciati da Trenitalia produce i primi risultati: l’INAIL infatti, rispondendo ad una specifica richiesta della Segreteria Nazionale FASTferrovie, convoca le O.S. firmatarie del CCNL per esaminare le problematiche denunciate e sollevate, su indicazione della FASTferrovie, dai ferrovieri sui contenuti dei “curricula” loro rilasciati da Trenitalia in ottemperanza al Decreto Ministeriale 27 ottobre 2004.

Le dichiarazioni del Ministro MARONI esaltano la valenza dei Fondi Complementari di natura negoziale come:Eurofer, Priamo, Cometa … …

Le società del gruppo F.S., Trenitalia in primis, rilasciando illegittimi “curricula” cercano di far escludere i ferrovieri dai benefici previdenziali previsti dalla Legge 24 novembre 2003, n. 326.
Scarica i modelli da inviare all'INAIL nell'apposita sezione (fare prima il login)
Con la presente la scrivente segreteria nazionale FASTferrovie intende sollevare un problema di legittimità sulla congruità dei contenuti dei “curricula” rilasciati ai suoi dipendenti dalle Società del Gruppo F.S
In fase di definizione anche la normativa per l’assegnazione del TFR ai fondi pensione complementare con la modalità del silenzio/assenso!

Vengono presentate delle slide dove è sintetizzato tramite l'utilizzo di indicatori rischio rendimento l'andamento del fondo, tra gli indicatori uno dei più significativi è l'indice di sharpe che misura la performance aggiustata al rischio.

Ancora un annuncio per l'attuazione della delega previdenziale che dovrà prevedere le regole di assegnazione delle quote dei TFR ai fondi integrativi, anche mediante il meccanismo del silenzio- assenso. Il Ministro del Welfare ha infatti comunicato un nuovo ruolino di marcia ed una nuova tempistica per la riforma del TFR e quindi per il decollo vero della Previdenza Complementare. La sensazione è che si tratterà di un nuovo inutile annuncio, di una nuova boutade come i precedenti, che prevede, tra l'altro che partano da gennaio, quindi un nuovo spostamento in avanti, il computo dei sei mesi di tempo nei quali il lavoratore dovrà decidere se:
Nella sezione servizi-moduli si trova copia del Mod. A 1- Amianto da presentare all'INAIL nel termine perentorio del 15 giugno p.v., pena la decadenza di ogni diritto di riconoscimento ai fini previdenziali dei periodi di esposizione all'amianto.
Si dà ulteriore seguito alle pregresse sollecitazioni, per ribadire l'invito a far seguito presso le strutture societarie territoriali per far si che le stesse rilascino, con cortese sollecitudine, i curricula richiesti dai lavoratori, così come previsto dall'art. 3 del decreto 27 ottobre 2004, di attuazione del decreto legge 30 settembre 2003 n.269, convertito nella legge 24 novembre 2003 n. 326.

Con l’approvazione della Legge 31 marzo 2005, n° 43 com’è noto è stato istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della funzione pubblica, il Fondo per il personale delle Ferrovie dello Stato con una dotazione, per ciascun anno del triennio 2005-2007, di 8 milioni di Euro.
La misura adesso è veramente colma! Constatare di essere in presenza di violazioni abnormi e palesi della legge 104_92, in materia di calcolo della tredicesima e del computo delle ferie e di eventuali altre indennità per i ferrovieri che assistono portatori di handicap o sono essi stessi nella condizione di diversamente abili, potevamo persino spiegarcelo e ricondurlo ad errori di interpretazione di norme di legge, anche se chiarissime o a un ritardo nell'adeguamento dei programmi per la liquidazione delle competenze accessorie o magari a una non giustificata negligenza di qualche dirigente delle società del gruppo F.S.
Alla fine si è arrivati ad un primo traguardo! Dopo anni di lotta, di aspettative spesso inevase, è andato a compimento l’iter legislativo che istituisce, a decorrere dall’anno 2005, presso la Presidenza del consiglio-Dipartimento della Funzione Pubblica, il Fondo per il personale delle Ferrovie dello Stato, destinato a ripianare le pensioni F.S. che non erano state determinate con tutte le fasi del contratto triennale in cui erano ricadute.
Di nuovo problemi per il decreto attuativo della delega previdenziale che dovrà, tra l’altro prevedere le norme per l’assegnazione delle quote dei TFR ai fondi integrativi, eventualmente anche con il meccanismo del silenzio- assenso.

Comè noto, con il decreto emanato il 27 ottobre 2004, dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, pubblicato sulla G.U. n 295 del 17 dicembre 2004 si è data attuazione all. art. 47 della Legge n. 326 del 24 novembre 2003 relativo alla certificazione dei benefici previdenziali per i lavoratori che hanno prestato la loro attivitá lavorativa in presenza di amianto, per periodi temporali non inferiori a 10 anni.